Guida alla meditazione

Vuoi iniziare a meditare? La meditazione fa per te?

Voglio raccontarti come ho iniziato a meditare e fornirti tutti gli strumenti per farlo a tua volta.
Scoprirai come una pratica alla portata di tutti possa davvero cambiarti la vita.

 

 Per una ragazza giovane, ingegnere, occidentale fino al midollo e con una forte tendenza al controllo, non c’è niente di più lontano della meditazione.

Mi vantavo del fatto di non riuscire a stare ferma.

Iniziare a meditare? Impossibile!

E anzi, sotto sotto pensavo che l’atto del meditare fosse semplicemente una scusa ‘new age’ per riposarsi.

Poi la vita in qualche modo ha scelto per me.

Andiamo avanti nel tempo: qualche anno dopo quella stessa ragazza è ferma in mezzo a una strada di San Diego, con due valigie in mano e il cuore letteralmente in frantumi.

La mia relazione era finita brutalmente, avevo perso il bambino che portavo in grembo da tre mesi e non avevo un soldo.
Ah, stavo anche per lanciare la mia startup digitale. Momento perfetto!

 Ho deciso allora di trasferirmi a Chiang Mai, in Thailandia, dove c’è una comunità enorme di nomadi digitali, ovvero persone che lavorano con internet e hanno quindi la possibilità di spostarsi a piacimento da luogo all’altro.

Nonostante il clima energico, mi sentivo malissimo. 

E ho cominciato così a guardare video di yoga e a praticarlo, notando presto quanto questa disciplina – insieme alle tecniche di respirazione – avesse un impatto estremamente benefico su di me.

In Thailandia la meditazione è davvero comune, una parte integrante della cultura del posto. Mi sono approcciata a questa disciplina con la mentalità pragmatica e limitata di chi è totalmente estraneo: volevo una pillola che calmasse l’ansia e mi desse risultati tangibili e immediati.

Poi però qualcosa è cambiato. 

10 minuti al giorno di meditazione e iniziavo a stare sempre meglio. Perché funzionava così bene?

Ho fatto delle ricerche, volevo capire in cosa risiedesse questo enorme potere.

Ho capito così che se i nostri pensieri ed emozioni sono un fiume in piena, chi medita – invece di essere in balìa della corrente – è colui che è capace di stare seduto sulla riva.

Chi medita non verrà trascinato via dall’acqua o sbattuto contro i sassi.

Chi medita è in grado di riconoscere quello che sta accadendo, in modo da scegliere azioni atte perseguire la propria felicità.

Il risultato è che medito regolarmente da 4 anni e la mia vita si è totalmente ribaltata.

Ma allora come iniziare a meditare? Ma soprattutto,


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COS’E’ LA MEDITAZIONE?

E’ un atto proattivo che insegna alla mente a non dare etichette alle emozioni che viviamo, ma ad osservarle da fuori con la consapevolezza che sono parte di un processo fisiologico della nostra vita.

Infatti, più conosciamo i nostri pensieri, più siamo in grado di gestirli e non rimanere loro prigionieri.

Perciò la meditazione non è qualcosa di riservato alle persone ‘spirituali’ o con una certa mentalità, ma uno strumento che tutti possono imparare e utilizzare per apportare consistenti benefici nella loro vita (ti spiegherò dopo quali).


DOVE PRATICARLA

Trova un luogo intimo e indisturbato, nel quale ti senti completamente a tuo agio.

Crea un piccolo angolo semplice che rimanga dedicato a questo. Il tuo angolo personale.

L’ideale sarebbe se fosse posizionato a nord-est, ma se non ti è possibile non ti preoccupare.

Assicurati che sia colorato, ordinato e sempre pulito. L’ordine esteriore aiuta l’ordine interiore 🙂

Puoi profumarlo con una candela o dell’incenso, a seconda di quello che preferisci.

Non meditare sul tuo letto, perché è un luogo che associ al sonno. E nemmeno sul pavimento senza l’utilizzo di un cuscino o un rialzo, perché devi essere comodo.

Puoi quindi posizionarti per terra con un cuscino (ce ne sono anche di specifici per la meditazione, come lo zafu o il lotus), su una sedia oppure sul divano con un cuscino tra te e lo schienale.

 
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COME INIZIARE

Siedi a piedi scalzi o con le calze. 

Incrocia le gambe oppure tieni i piedi appoggiati a terra. L’importante è che la posizione sia confortevole.

Le mani devono toccare le ginocchia o le cosce, mentre i palmi puoi tenerli sia rivolti verso l’alto che verso il basso.

L’importanza del fatto che le mani tocchino il corpo è data dal fatto che meditando si utilizzano i cosiddetti ‘punti di contatto’, dati sia dal contatto con il proprio corpo, sia con il suolo.

La colonna vertebrale deve essere dritta e ferma, così da essere un perno sul quale il corpo riesce a rilassarsi. Se utilizzi la sedia, non appoggiare la schiena direttamente sullo schienale a meno che non sia completamente dritto. 

Immagina che un filo ti tiri dalla colonna, proseguendo per la nuca e la parte posteriore del capo, ricordando però di non irrigidirti.

Inizialmente puoi utilizzare una respirazione guidata, ma ti consiglio poi di lasciare che il respiro segua il suo flusso naturale: dobbiamo essere osservatori esterni e non coordinatori.

Tutto ciò che possiamo osservare infatti, deve essere lasciato andare secondo il proprio naturale ritmo.

Gli occhi puoi tenerli aperti o chiusi; gli occhi chiusi favoriscono la concentrazione e l’isolamento.

Se sei proprio alle prime armi, consiglio sempre una meditazione base: come primo passo entra in uno stato di distensione prendendo atto dell’ambiente che ti circonda, osservandolo senza nessuna forma di giudizio. Poi chiudi gli occhi e sposta l’attenzione su di te. Senti che la colonna è salda ma il corpo è rilassato, osserva i punti di contatto e le sensazioni che ti danno, come ad esempio le gambe che si toccano tra loro. 

Ora prendi consapevolezza del respiro inspirando ed espirando profondamente per 3, 4, 10 volte, contando i secondi che ci metti ogni volta così da focalizzarti totalmente su questo.

Poi torna a respirare normalmente e a quel punto accogli i pensieri che si faranno strada. Non giudicarli, non censurarli ma accoglili e poi lasciali andare.

Sperimenterai momenti di difficoltà, forse di imbarazzo, ma anche sensazioni di pace o addirittura di estasi.

Tu comunque non avere aspettative, non pensare alla meditazione prima di farla e non pensarci una volta che l’hai conclusa.


QUANDO

Scegli un momento nel quale sei tranquillo e non in uno stato di ansia acuta.

Ricorda che non si tratta di una pillola che abbatte il sintomo nell’istante, ma di una cura che lavora proprio nel momento nel quale non ne abbiamo bisogno.

Si crea infatti un circolo virtuoso verso una vita più pacifica e meno bersagliata – né tantomeno condizionata – dallo stress.

Ti sconsiglio il momento nel quale ti svegli, perché la mente è ancora assopita.

E anche la sera prima di dormire, perché sei troppo stanco.

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COSA ASPETTARSI (O NON ASPETTARSI)

Mi è capitato spessissimo che i miei studenti mi dicessero che non riuscivano a meditare: ‘I pensieri non si fermano!’.

Non per niente è diffusa l’errata convinzione che una meditazione efficace sia quasi una sorta di trance in grado di spegnere il cervello, ma allora sarebbe davvero qualcosa solo per eletti!

Non aspettarti risultati in un giorno. Ricordati che iniziare a meditare significa intraprendere un percorso di crescita personale che, come ogni altro percorso, richiede tempo e perseveranza.

Perciò non approcciarti alla meditazione chiedendoti cosa sentirai e quando accadrà.

Approcciati con curiosità e con la consapevolezza di compiere un’azione che andrà a lavorare positivamente sul tuo modo di affrontare la vita e di pensare in generale.

Meditare è un’opportunità: ti siederai, i pensieri inizieranno ad arrivare e la mente passerà da uno all’altro senza soluzione di continuità.

Accetta questo meccanismo e osserva i pensieri – e le emozioni che ti suscitano – come fossi un osservatore esterno. 

Guarda con curiosità e non giudicarli.

Prendine coscienza, accettali, e lasciali andare.

La meditazione è proprio questo: l’occasione di lasciare andare. Semplicemente di ‘essere’.

Infatti, ciò che crea sofferenza nelle nostre vite è la falsa idea di pensare di poter controllare gli eventi, assumendo un approccio ego-centrico.

 

Meditare è accettare che siamo parti di un insieme più grande, e ciò che ci accade attorno è semplicemente la vita nel suo flusso di costante cambiamento. 

Nessun piano malvagio contro di noi, nessun burattinaio che detta le nostre azioni.

 

Non iniziare a meditare perché è di moda. Non dare un voto alle tue performance.

Siediti e comincia. 

Certi giorni saranno difficili e faticherai a lasciare andare i pensieri.

Altri giorni invece, l’esperienza sarà così forte che proverai sensazioni fisiche come formicolio o quella di essere minuscolo, o enorme, nella stanza.

I DIVERSI TIPI DI MEDITAZIONE 

• Meditazione Zen 

Deriva dal Buddhismo cinese. E’ una meditazione nella quale bisogna rimanere focalizzati sul presente. Ci si concentra sul respiro e sul proprio corpo. Si prende coscienza di ciò che accade ma senza soffermarsi su niente in particolare.


• Meditazione Vipassana 

Vipassana deriva da ‘visione’ e ha radici nel buddismo. 

E’ conosciuta anche come ‘meditazione consapevole’, basandosi appunto sulla consapevolezza della nostra respirazione e in generale sull’auto-osservazione. Cosa succede dentro di noi? Che sensazioni stiamo provando? Come ci fa sta stare il pensiero che ci ha appena attraversato la mente.
 

• Meditazione Mindfulness

La mindfulness è un ramo della meditazione vipassana, sviluppato intorno agli anni 70 allo scopo di “occidentalizzare” i suoi concetti. La mindfulness si basa su tre concetti cardine: osservare e non giudicare, il qui e ora (concentrarsi sul presente) e la trasparenza emotiva (analizzare le nostre azioni senza preconcetti). 

I suoi benefici sono l’annullamento del dolore attraverso la consapevolezza e la totale accettazione di noi stessi.

 

Meditazione Trascendentale

Nata in India e popolare in tutto il mondo, si basa sulla ripetizione di un mantra. Il mantra deve essere significativo per la persona.

Il risultato è quello di raggiungere un’armonia con noi stessi e il mondo che ci circonda, grazie anche alla sensazione di pace e serenità che dà il fatto di ripetere questo mantra per un tempo prolungato (15-20 min a sessione).


• Ho’ oponopono

Deriva da un’antichissima tecnica di guarigione Hawaiana, che col tempo si è trasformata in meditazione.

Si basa sull’acquisizione della consapevolezza che tutto è correlato: l’Universo è un insieme di energie interconnesse.

Accettare questo concetto significa essere consapevolmente chi siamo e contribuire a migliorare la realtà (personale e di tutto l’insieme).

Si pratica recitando un mantra e viene utilizzata per guarire le ferite interiori, esercitare l’arte del perdono e ritrovare l’armonia con la propria anima.


• Meditazione Kundalini

Nasce in India e prende in considerazione lo yoga e i chakra.

‘Kundalini’ può essere considerata un’energia che è interna ad ognuno di noi e attorcigliata attorno alla nostra colonna vertebrale. Attraverso la meditazione possiamo farla salire dal sacro fino alla nostra testa; ma per salire deve attraversare i chakra e se questi sono chiusi, sarà necessario liberarli per far fluire l’energia.

Risvegliando l’energia kundalini si ottengono una piena realizzazione di sé ed una gioia profonda che sgorga dall’interno del nostro essere.

 

• Meditazione Dinamica

E’ un tipo di meditazione pensata da Osho per l’uomo Occidentale, ipotizzando che stare troppo tempo seduto non fosse perfettamente nelle sue corde.

Si suddivide in 5 fasi: una prima parte dedicata al respiro, seguita dal dare voce alle proprie emozioni, una parte molto dinamica che prevede di saltellare e recitare un mantra che suona come ‘hu’, una fase statica, e infine una danza libera.


• Meditazione Camminata

Ideata dallo stesso Buddha mentre percorreva a piedi scalzi le regioni dell’India, la meditazione camminata si pratica appunto camminando.

Ogni passo va vissuto appieno, così che ci permetta di svuotare pian piano la mente dal continuo flusso di pensieri che vanno e vengono. Bisogna porre l’attenzione sulle sensazioni del corpo e sul respiro, così da arrivare a destinazione con la mente molto più lucida rispetto al punto di partenza. Serve a disciplinare la mente, riorganizzare i pensieri e aiutarci a trovare la pace nel nostro quotidiano movimento.

 

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UN APPROFONDIMENTO CORPO E MENTE

A partire dagli anni 50, sono stati eseguiti oltre 3.000 studi scientifici che dimostrano gli enormi benefici che apporta la meditazione, e non parliamo solo a livello mentale ma anche fisico, grazie alla sua capacità di andare a modificare gli equilibri biochimici del corpo.

Te ne elenco solo alcuni: potenziamento del sistema immunitario, riduzione dell’ansia e dello stress, miglioramento di attenzione e concentrazione, mitigazione del dolore, miglioramento dell’apprendimento, riduzione del rischio di malattie cardiache e ictus, diminuzione dell’infiammazione a livello cellulare, riduzione del rischio di contrarre il morbo di Alzheimer e di morte prematura.

Potrei continuare a lungo… Sei stupito? Per quanto mi riguarda, mi si è letteralmente aperto un mondo!

Ci sono moltissimi testi sul web (e non) che parlano di meditazione, ho però constatato che una buona parte dà un’interpretazione molto lontana dal concetto base sul quale si fonda questa disciplina.

Io ho avuto la fortuna di approcciare la materia in Asia e questo mi ha fatto entrare appieno nello spirito di chi accompagna la propria vita con la meditazione, di chi lo considera proprio uno stile di vita e non una cura di qualche tipo.

In un mondo che va sempre di corsa e ha affidato a fonti esterne il compito di capire di cosa ha voglia/bisogno, meditare è una pratica di consapevolezza, introspezione mentale e corporea, che permette di ascoltare e comprendere i segnali del corpo. Di cosa hai bisogno? Cosa chiede il tuo corpo per nutrirsi? Che attività fisica ti sta domandando di fare?

Mettersi in ascolto con mente aperta e in assenza di giudizio, ci porta infine a vivere una vita più consapevole, più presente e – in sintesi – più felice.

Il paradiso è qui – devi solo sapere come viverlo. E anche l’inferno è qui – e sai perfettamente come viverlo. È solo questione di cambiare la tua prospettiva, il tuo approccio alla vita’
Osho

Guarda il video integrale qui sotto e, se ti va, lasciaci un commento per dirci cosa ne pensi. Saremo felicissimi di leggerti 🙂

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Boggioni Monica maria
Boggioni Monica maria
6 mesi fa

La meditazione è u a pratica che vorrei imparare da tanto tempo, ma non sapevo da dove cominciare. Il tuo video mi ha fatto capire alcune cose, ma purtroppo io sono u a persona che non smette mai di pensare. È sono una che rimugina. L’unico momento in cui ries o a liberare la mente di pensieri pesanti è quando sono in palestra perché mi concentro molto su quello che sto facendo. Infatti quando esco dalla palestra sono molto rilassata. Comunque proverò a seguire i tuoi consigli e poco per volta ce la farò. Grazie

Sonia
Sonia
6 mesi fa

Grazie di esistere cara dal l’anno nuovo inizierò a fare meditazione e un obbiettivo del NYNM

Laura
Laura
6 mesi fa

É da in po’ che penso di iniziare un percorso interiore tramite la meditazione. So che non dovrebbe essere fatto solo per contrastare l’ansia e lo stress, spero di trovare di più di solo questo. Ho una vita che mi piace, mi sto laureando in tempo in una magistrale scelta da me, ho un fidanzato che mi ama, ma sono comunque invasa da un’angoscia interiore, credo anche a causa della mania di perfettivismo che invade i nostri giorni e dalla paura di non trovare lavoro, visto che abito in Sicilia e qui di lavoro ce n’è veramente poco. Grazie perché… Leggi »

Antonio
Antonio
1 mese fa

Per allenare l’intuito quale meditazione consigli ?

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