Autosabotaggio quando si tratta di uscire dalla zona di comfort

C’è un mantra che ripeto tutte le mattine da quando è nato Sebastian: “Ogni giornata conta“.

Per contrastare l’umana tendenza all’autosabotaggio, si può partire da una frase anche molto semplice.

Queste tre parole infatti, hanno cambiato il corso della mia vita e del mio lavoro.

Ogni giornata conta significa che non esistono periodi in cui posso prendermi meno cura di me “perché tanto non devo fare la prova costume”, o periodi dove posso lavorare in modo meno organizzato “perché tanto non siamo in fase di lancio” o, ancora, periodi in cui posso fare meno cose con Sebastian “perché tanto fa già moltissime attività con la baby-sitter”.

Ogni giornata conta, mi aiuta a non procrastinare. Mi aiuta a dare valore alle piccole cose. E mi aiuta a rispettare il tempo, che scorre inesorabilmente.

Questo mantra mi ha anche aiutata a cogliere più consapevolmente i pensieri autosabotanti, quando si tratta di uscire dalla mia zona di comfort.

 

 

Capita spesso, quando ci imbattiamo in una nuova attività che non conosciamo o che non abbiamo mai fatto prima, di avere pensieri di resistenza. Capita quindi di rimandare, dando forse troppo spazio a questi stessi pensieri, per favorire la sicurezza di ciò che già conosciamo.

Il rischio è quindi quello di trovarsi a non fare mai quel passo in più, a vivere giornata dopo giornata, aspettando “il momento giusto”, che il più delle volte non arriverà mai, perché – si sa – uscire dalla zona di comfort costa fatica ed energia, e sicuramente non è una cosa naturale.

La scorsa settimana ho registrato un vlog, nel quale ho condiviso una mia giornata tipo qui a Vancouver, fatta di tanti ruoli, tanti momenti diversi e anche tante riflessioni.

In particolare, in questo video, rifletto sul tema dei pensieri autosabotanti, della zona di comfort e di come questi pensieri siano spesso legati alla paura del giudizio degli altri e al senso di valore che abbiamo per noi stessi.

La verità è che ognuno di noi ha un puzzle da comporre, un piccolo ‘tetris’ giornaliero fatto di intenzioni da perseguire, ma anche di sfide.

Ho voluto mostrare un pezzo di vita quotidiana per condividere le mie sfide, i miei modi per superarle e qualche riflessione che sono sicura sia applicabile anche a tante altre situazioni, che magari stai vivendo proprio tu in questo momento.

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