Come smettere di procrastinare: le 5 personalità del procrastinatore.

come smettere di procrastinare

In un mondo perfetto tutti noi andremmo a dormire con quella sensazione di leggerezza, di aver fatto tutto durante la giornata, di aver fatto il nostro workout, di aver portato a termine i nostri compiti, i nostri progetti, di aver passato del tempo con i nostri figli, con i nostri compagni, avendo cucinato, stirato, steso, lavato, letto libri di sviluppo personale, lavorato sulla nostra relazione e preparato già la colazione, il pranzo e la cena per il giorno successivo.

Ma non è proprio così che funziona.

Infatti, ci sono centinaia di cose che sono davvero (e quando dico “davvero”, intendo DAVVERO) importanti per noi stessi che rimandiamo ogni singolo giorno della nostra vita. Per questo, mi sento di dire che ognuno di noi ha dentro di sé un procrastinatore seriale.

Ci sono sicuramente diversi livelli di procrastinare, ma posso affermare con certezza che questo mostro non risparmia davvero nessuno. Alzi la mano chi: non ha mai studiato per l’intera notte prima dell’esame (perché mancavano ancora 5 capitoli), chi ha speso ore e ore a guardare tutti i News Feed di Facebook sdraiato a letto con il cellulare (partendo con un loop per il quale andare a vedere l’amico che ha commentato l’altro amico, che ha commentato quell’altro amico che io conoscevo quando frequentavo le scuole superiori), per poi ritrovarsi dopo ore a dire “un attimo, perché avevo aperto Facebook in origine?!”. Oppure, alzi la mano chi non ha detto “Ok, questa settimana non ho mangiato bene. Ricomincio la dieta lunedì prossimo”, per poi magari mangiare pizze, gelati, lasagne e chi più ne ha più ne metta per quella settimana e posporre continuamente la dieta al lunedì successivo. 

Se ti ritrovi in questa descrizione, e se pensi di avere questo procrastinatore seriale dentro di te oggi sei nel posto giusto!

Infatti, leggendo questo articolo (oppure guardando il video che trovi qui sopra) potrai iniziare a capire come funziona la dinamica del procrastinare, perché affligge tutti noi e che tipologia di procrastinatore sei. Infatti, ho definito 5 tipologie di procrastinatore, e il primo passo per iniziare a debellare il procrastinatore che è in noi è proprio quello di riconoscere la nostra personalità e il perché lo facciamo. Ma, prima di concentrarci sulle 5 tipologie di procrastinatori che abitano questo pianeta, voglio condividere con te quello che ho imparato su questa dinamica così radicata dentro di noi.

Che cosa significa procrastinare?

Procrastinare significa cedere ad una gratificazione istantanea, invece di portare a termine un compito importante per il raggiungimento di un obiettivo o un risultato nel futuro.

Una delle componenti fondamentali del procrastinare è proprio la visione di brevissimo periodo vs. la visione di medio-lungo termine,

Ma, esploriamo questa dinamica più nel dettaglio.

Esistono due principali tipi di procrastinazione:

1) PROCRASTINARE CON UNA DEADLINE, significa con una data di scadenza.

Per esempio procrastiniamo la preparazione di un esame oppure, quando dobbiamo consegnare un progetto, o i compiti della scuola da presentare il giorno dopo, o preparare il materiale per una presentazione in una riunione di lavoro. Cosa succede nel nostro cervello? Definita la data di scadenza solitamente pianifichiamo il carico di lavoro. La pianificazione ci sembra talmente perfetta che diciamo a noi stessi “Quasi quasi oggi invece di studiare, dato che ho un mese prima dell’esame, vado a fare shopping, o vado a prendere il caffè con la mia amica”, spostando in avanti il carico di lavoro fino ad arrivare a provare ansia, stress, panico, fino a piangere, proprio perché ci sentiamo talmente sotto pressione nei giorni prima dell’esame, poiché abbiamo rimandato fino all’ultimo secondo, e ormai non possiamo più rimandare. Quindi, nella nostra mente, subentra il panico e, in qualche modo, iniziamo ad agire invece di procrastinare.

Esiste, però, una seconda macro categoria di procrastinazione. È estremamente subdola, è molto diversa dalla prima ed è nota a tutti noi.

2) PROCRASTINARE SENZA UNA DEADLINE, ovvero senza una data di scadenza. 

Quanti di noi in un momento della propria vita hanno detto: “La prossima settimana mi metterò a dieta, o la prossima settimana andrò in palestra”. Oppure, “voglio scrivere un libro, voglio viaggiare il mondo, voglio aprire un business online per fare più soldi, voglio iniziare a meditare, voglio svegliarmi prima, voglio andare a letto prima, voglio leggere di più, voglio spendere più tempo con i miei bambini, voglio spendere più tempo con la mia famiglia”. Tutte queste "cose" che vorremmo fare, proprio perché non richiedono una data di scadenza, non fanno affidamento su coadiuvanti all'azione come, ad esempio, il panico, che nel bene o nel male, almeno ci spinge ad agire. 

Il problema sta nel fatto che proprio tutte queste attività, presenti nella nostra mente, ma non nella realtà, sono proprio quelle che farebbero la differenza rispetto alla qualità della nostra vita.

Quando ho iniziato a distinguere queste due tipologie di procrastinazione, mi sono resa conto che la nostra infelicità, la nostra depressione, la nostra ansia, il nostro malessere, non è altro che il risultato di questa dinamica interiore. Pensateci, quando ci lamentiamo del nostro corpo, non è altro che il risultato del non intraprendere alcuna azione. Oppure, ci lamentiamo delle circostanze ma, in realtà, c’è sempre qualcosa che potremmo fare per riuscire a migliorare la nostra condizione. Il punto è che spesso ci vuole tanta forza di volontà, tanta disciplina e soprattutto tanto tempo. Tutto questo crea un grandissimo blocco nell’agire. 

- Non perdere la seconda parte del video cliccando qui-

Quindi, il risultato di tutto questo procrastinare ci fa sentire: 

  • Miseramente falliti perché non riusciamo a portare a termine come vorremmo tutti i compiti che per noi sono importanti.
  • Spettatori della nostra vita. Non siamo più protagonisti perché procrastinare dopo procrastinare, pensare “Un giorno voglio fare, un giorno mi piacerebbe…”, senza mai arrivare a farlo, ci fa inevitabilmente perdere il ruolo di protagonista della nostra stessa vita.

Di fatto, spesso ci blocchiamo in questi loop negativi. Proviamo una sensazione di infelicità, non capiamo bene il perché e siamo completamente paralizzati e bloccati dai nostri stessi pensieri. 

Una soluzione immediata sarebbe quella di smettere di procrastinare sulle cose che sono davvero importanti nella tua vita.

Il primo vero passo che ho identificato per combattere il procrastinare è quello di capire di a fondo il perché.

In base alla tua personalità, puoi comprendere meglio quali sono i motivi alla base di questo comportamento responsabile di così tanta infelicità.

Ho quindi identificato 5 categorie di procrastinatori e sono sicura che, leggendole e guardando a fondo dentro di te, riconoscerai la categoria preponderante.

Concluso questo articolo potrai avere accesso ad un video più specifico  dove condivido strategie e strumenti definiti proprio per ogni tipologia di procrastinatore, che potranno aiutarti a lavorare su questa parte di te che ti sta separando sempre più dai tuoi desideri, dai tuoi sogni, dalla tua felicità e dal vivere una vita completa che ti faccia sentire bene prima di andare a dormire, che ti faccia dire “Oggi ho proprio lavorato bene, oggi ho fatto le cose bene. La mia vita è organizzata, mi sveglio al mattino e so esattamente cosa fare”. 

CATEGORIA #1: IL PROCRASTINATORE PIGRO

Attenzione, non si riferisce solamente alla persona pigra. La persona pigra di per sé non è un procrastinatore, è solamente in pace con se stesso non facendo una determinata cosa. Nel momento in cui il non fare questa determinata cosa inizia a darti fastidio, e inizi a sentire quella sensazione d’ansia e di “dovrei fare ma non lo faccio”, diventi il PROCRASTINATORE PIGRO.

Il procrastinatore pigro trova tutte le scuse per evitare di fare una determinata cosa fino all’ultimo istante possibile. Quindi, si ritroverà a dover agire all’ultimo secondo, a dover lavorare o studiare per due giorni consecutivi  in modo molto intenso, poiché in precedenza ha trovato ogni scusa per evitare di svolgere un determinato compito. Questo procrastinatore pigro afferma, come scusa, di lavorare molto bene sotto pressione e per questo lascia tutto all’ultimo secondo. Traducendo questa affermazione in termini corretti, diciamo che è l’unico modo che conosce per poter lavorare. Ogni scusa è valida per poter iniziare il più tardi possibile, come controllare Facebook, perdersi in YouTube, guardare una serie televisiva, ecc. ecc. È il tipo che schiaccia snooze sulla sveglia mille volte al mattino, e non ha ben chiaro quali siano le azioni che dovrà svolgere durante la giornata per raggiungere i propri obiettivi. Spesso si ritrova a dover gestire ansia e stress, dovuti proprio al carico di lavoro enorme che si ritrova nel momento in cui c’è una deadline. Ma cosa succede al procrastinatore pigro quando non c’è una deadline? Il suo problema è che entra in modalità PARALISI - “IO NON SCELGO NIENTE”. Ovvero, ciò che pensa è: “Vorrei tanto mettermi a dieta, un giorno mi piacerebbe leggere di più, un giorno mi piacerebbe fare quel corso di danza che mi riprometto di fare da tanti anni”. Il problema fondamentale è che il procrastinatore pigro trova molta comodità nella propria zona di comfort e fa molta fatica ad uscire da essa. Questo significa che diventa estremamente resistente al cambiamento e, a lungo andare, vive il cambiamento con ansia. Questo può portare addirittura a stati depressivi.

 

"Il procrastinatore pigro non gradisce tutto ciò che sta al di fuori della propria zona di comfort e per questo motivo vive il cambiamento con ansia."

CATEGORIA #2: IL PROCRASTINATORE INSICURO

Si tratta di quella persona che piuttosto che agire rimane fermo, perché ha paura del giudizio degli altri, ha paura di fallire e anche di avere successo. Questa è una tipologia molto interessante e dietro al meccanismo mentale di questa tipologia c’è una teoria che si chiama Teoria dell'autoverifica. Secondo questa teoria, le caratteristiche che noi identifichiamo in noi stessi, determinano il modo in cui vogliamo che gli altri ci percepiscano. Questo crea grandissimi conflitti interiori quando ci troviamo a dover agire in situazioni che porteranno, per definizione, ad un cambiamento, perché movimento significa proprio cambiamento. Quindi, entrare in “modalità azione” significa cambiamento. Si potrebbe trattare di una persona che per tutta la vita si è identificata come una persona di successo, o brava a scuola, e magari pospone un desiderio come quello di iniziare un business online, o fare un determinato master perché la paura di fallire crea proprio un conflitto interiore tra l’identificazione che questa persona ha di se stesso (ovvero, una persona di successo, una persona che non permette a se stesso di fallire), e la paura di fallire. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un meccanismo interiore che noi non riconosciamo. Un altro esempio potrebbe essere quello di una persona che si identifica come una madre a tempo pieno che si prende cura dei bambini e della famiglia e procrastina sul prendersi cura di sé stessa, prendere del tempo per se stessa (ad esempio non andando in palestra utilizzando scuse come “non ho tempo”) proprio perché gli altri possano percepirla come lei si identifica. Quindi, come potete vedere, questo è un meccanismo molto radicato e molto profondo del perché procrastiniamo. Ovviamente, nella nostra mente vengono fuori tantissime scuse, ma è importante riconoscere i conflitti interiori che sperimentiamo nel momento in cui procrastiniamo se ci identifichiamo nella personalità del procrastinatore insicuro.

- Non perdere la seconda parte del video cliccando qui-

CATEGORIA #3: IL PROCRASTINATORE PERFEZIONISTA

Chi si identifica in questa categoria, solitamente, ha grandi ambizioni e altissime aspettative su sé stesso. Il procrastinatore perfezionista tende a complicarsi la vita pensando a tutti i dettagli possibili e immaginabili, con il risultato di sentirsi schiacciato e bloccato di fronte ad un progetto o un compito importante per la propria vita e/o carriera.

Esempio del procrastinatore perfezionista: "Tanto vale che non inizi la dieta perché non potrò mangiare più carboidrati, dovrò andare ogni giorno in palestra, non potrò più fare l'aperitivo con i miei amici...". Piuttosto che decidere di applicare i principi di una dieta sana e un esercizio fisico moderato, con l'obiettivo di perdere peso anche se lentamente, preferisce non cimentarsi proprio, poiché non riesce a coesistere con le mezze misure. O fa tutto o non fa niente, ritrovandosi alla fine ad avere sogni e desideri non soddisfatti, poiché impegnato a pensare al massimo risultato, invece di intraprendere uno step alla volta con l'obiettivo di muoversi verso i propri obiettivi, anche se non in modo perfetto. Tendenzialmente queste persone si fermano a metà dei progetti proprio perché sono schiacciate dalla mole di dettagli che vengono fuori e si sentono di dover prendersi carico di ogni minima cosa e di dover performare al massimo e al meglio al primo colpo. Quindi, non si danno nemmeno il permesso di andare a rivedere determinate cose, pensando “se non riesco a farlo benissimo al primo colpo, tanto vale che non lo faccia proprio”. Un esempio comune si ha anche quando una persona vuole esporsi, aprire un canale YouTube, aprire un blog. Spesso, la prima cosa alla quale pensa è “non ho la telecamera giusta, ho solamente l’IPhone”, oppure, “non so come fare un sito web, non so come farlo perfetto dall’inizio”. Queste sono tutte scuse mentali che il procrastinatore perfezionista crea proprio perché mentalmente è difficile superare il fatto che una cosa può essere fatta in modo egregio ma non perfetto, per poi poterla andare a rivedere, magari in un secondo momento.

Il procrastinatore perfezionista ha un'idea della realtà molto diversa dalla realtà stessa.

Queste sono tutte scuse mentali che il procrastinatore perfezionista crea proprio perché mentalmente è difficile superare il fatto che una cosa può essere fatta in modo egregio ma non perfetto, per poi poterla andare a rivedere, magari in un secondo momento.

CATEGORIA #4 IL PROCRASTINATORE SOGNATORE

Il procrastinatore sognatore è estremamente positivo ed ottimista. Ha un enorme entusiasmo, mille cose da fare, mille idee. Si butta in mille progetti, ma poi in qualche modo si perde nella fase di pianificazione, nella fase di visualizzazione e non riesce mai ad arrivare a qualcosa di concreto. Il procrastinatore sognatore è super esaltato di fronte ad un nuovo progetto. Compra libri, corsi, tutto il necessario, pensando che tutto ciò che ha di nuovo sia fondamentale per iniziare il progetto stesso ma poi, quando si arriva alla parte esecutiva, ci sono tantissime resistenze e, spesso, si perde d’animo, perde interesse e passa oltre. A lungo andare, il procrastinatore sognatore inizia a sentirsi un fallito, crede di non essere in grado di portare avanti i progetti, di essere costante, ed avere, in casi estremi, anche delle crisi di identità.

CATEGORIA #5 IL PROCRASTINATORE DISORGANIZZATO

Il procrastinatore disorganizzato non ha mai tempo. Pianifica tutto al dettaglio ma non c’è un giorno in cui riesca a portare avanti il progetto e sottostare alla pianificazione che, tendenzialmente, è totalmente irrealistica. Appena qualcosa va storto lui va nel panico, non pianifica mai dei momenti di recupero. Pianifica il numero di pagine da studiare durante tutta la settimana, pianifica tutti i momenti liberi, fino a saturarli e vive con estremo stress e panico tutte queste azioni che pretende da sé stesso. Sembra che non abbia mai tempo, le ore non gli bastano mai. La sua frase tipica è “se solo avessi una giornata di 48 ore andrebbe tutto bene, sarebbe la soluzione ai miei problemi”. Ma, nonostante sia sempre impegnato a fare qualcosa, questa persona non arriva mai a risultati, non conclude nulla. Allora, si moltiplicano le lavatrici da fare, i piatti non sono mai nella lavastoviglie e la persona vive con la convinzione di essere sempre in ritardo su tutto. Il problema sta nel saper riconoscere il valore delle cose, delle azioni, e saper dare delle priorità. Infatti, questa persona è capace di iniziare a leggere dieci libri alla volta, senza concluderne neanche uno. Non sa pianificare in modo realistico, ma preferisce prendere tutto sulle proprie spalle per poi scoppiare ed avere questa sensazione di incompletezza e ritardo.

Ora che hai preso confidenza con queste 5 diverse personalità, in quale ti ritrovi?

Scrivi in un commento la categoria alla quale appartieni.

Io, come dicevo, mi sono identificata in più di una categoria, ma quella del perfezionista è quella principale. Quando ho iniziato a capire che il procrastinare era la ragione #1 per cui non riuscivo a vivere la vita che avrei voluto (la vivevo nella mia mente, ma non nella realtà), ho iniziato a lavorare proprio su questo. Ci sono una serie di step che vanno fatti per riuscire a smettere di procrastinare in modo duraturo, in modo sostenibile e reale. Come dicevo, il primo step è riconoscerti, mentre, il secondo è iniziare ad implementare delle strategie e  strumenti che possano essere utili, in base alla personalità del procrastinatore che c’è dentro di te.

Ho preparato una seconda parte che potrai ricevere direttamente al tuo indirizzo e-mail, cliccando sull'immagine che trovi qui sotto. 

Se hai cliccato su questo articolo sapendo che stai rimandando tantissime cose che potrebbero davvero renderti felice, se sogni una vita in cui tutte le sere vai a dormire con la sensazione di aver compiuto qualcosa, di aver portato a termine i tuoi progetti che sono allineati ai tuoi valori, a quello che veramente vuoi nella tua vita, non perdere l’opportunità di ricevere direttamente nella tua casella e-mail il prossimo video per iniziare a demolire il procrastinatore che c’è in te. Una volta e per sempre.

Pensi che questo articolo ti abbia aiutato a capire come smettere di procrastinare?

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