LE 5 COSE CHE HO IMPARATO SVEGLIANDOMI ALLE 5.30 OGNI MATTINA

 Credo che uno dei fattori determinanti sia l'esperienza e la consapevolezza che la mia routine mattutina, seppur non sempre semplice da implementare, sia uno degli strumenti più efficaci in mio possesso per sbloccarmi in qualunque ambito della mia vita.

Una delle domande più comuni e ricorrenti che mi viene posta è:

“Come fai a svegliarti presto e a rimanere disciplinata nella tua routine mattutina? Io riesco a farla per 3 giorni e poi finisco per mollare tutto e sentirmi un fallimento”

Credo che uno dei fattori determinanti sia l'esperienza e la consapevolezza che la mia routine mattutina, seppur non sempre semplice da implementare, sia uno degli strumenti più efficaci in mio possesso per sbloccarmi in qualunque ambito della mia vita.

A gennaio di quest’anno ho letto un libro che ha cambiato completamente la mia esistenza.

Ho parlato a lungo di questo libro, che per ora è uscito solamente in inglese, ma che sarà disponibile in italiano da questo autunno.

Il libro in questione è “The Miracle Morning” di Hal Elrod.

Ho pubblicato qualche mese fa sul mio canale YouTube una mini-serie di tre video dedicati a questo libro e vi lascio i link qui. (Video1, Video2 e Video3).

Sono circa 90 minuti di contenuto ed inoltre, ho creato un gruppo Facebook dedicato, “The Miracle Morning Italia”.

Sono sempre stata affascinata dalle routine e dai concetti di produttività. Ma mai come in questo momento della mia vita, ne ho interiorizzati i princìpi. Ho speso ore ed ore a studiare la psicologia che sta alla base delle abitudini, ho letto libri rivelatori sull’argomento e ho sperimentato tutto lo 'sperimentabile' su me stessa, sul “povero” Michael, che volentieri si presta ad essere la cavia per le mie “nuove scoperte” e sulle persone con cui condivido la mia quotidianità.

Una volta acquisiti i pilastri fondamentali, è iniziata la parte più divertente. Ho iniziato ad esplorare nuove combinazioni, ho iniziato ad insegnare le mie teorie ai miei clienti e con enorme stupore (positivo!) ho assistito a cambiamenti radicali che non avrei mai pensato fossero possibili, se non con anni ed anni di lavoro.

Per questo motivo ho creato la mia Morning G.L.O.R.Y. di cui vi parlerò prestissimo, in tutti i miei canali social e qui sul blog. Si tratta di un corso digitale interamente dedicato al cambiamento delle proprie abitudini mattutine con l’obiettivo di arrivare a sbloccare la propria vita in soli 21 giorni.

Ma questo, non è argomento del post di oggi.

 
 

Potrei scrivere un migliaio di articoli sulle mille sfaccettature della mia routine mattutina, ma oggi, per iniziare, ho deciso di concentrarmi sulla magia di svegliarmi quando ancora fuori tutto dorme, quando ancora il sole non è sorto completamente. In questo articolo, quindi,  voglio condividere le 5 più importanti lezioni che ho imparato svegliandomi alle 5.30 ogni mattina, con l’intenzione di dare una svolta definitiva alla mia vita.

Perché svegliarsi all'alba è allo stesso tempo così efficace e così difficile?

Che il mattino avesse l’oro in bocca, lo sapevamo dai tempi dei nostri avi. Ma, quello che si celava dietro alla bellezza e alla potenza che si può provare svegliandosi prestissimo e dedicando del tempo a sé stessi per prepararsi al meglio nell’affrontare la propria giornata, ha qualcosa di....miracoloso.

E’ interessante provare a capire la psicologia profonda del perché funzioni. Del perché sia così incredibilmente magico svegliarsi ancora prima che il sole sorga, 

Infatti, passato il primo momento di forte motivazione può capitare di sentirsi un po’ anomali nel volersi sottoporre a questa tortura.

Perché diciamolo forte e chiaro.

Non siamo stati assolutamente programmati per svegliarci prima dell’alba! Non c’è nulla di più bello di un letto caldo la mattina presto e la realizzazione che, aprendo gli occhi, manchi ancora un’ora al suono della sveglia. Avete presente la sensazione?!

Eppure funziona.

Eppure è una pratica che sembra essere comune tra le persone di maggior successo su questo pianeta.

Perché?

Io me lo sono chiesta e credo di aver coniato qualche spiegazione durante questo mio viaggio di scoperta.

L’illuminazione è arrivata una mattina in cui ho pensato : “Sono le 5.30, non ho letteralmente nessun appuntamento oggi, nulla, nessuna scadenza…perché mi infliggo questo?! Solo un’ora in più di sonno mi basterebbe per sentirmi meglio…..Non chiedo di dormire fino alle 10, se solo però potessi stare nel letto qualche minuto in più....”….

Terminato questo pensiero, ho immediatamente acceso la luce e mi sono catapultata in bagno per cambiarmi, lavarmi i denti e prepararmi in tempo record per uscire a correre.

Uscita da casa ho visto una luna splendida, così vicina da poterla toccare. Il cielo era un mix di rosa, arancio, blu, azzurro e grigio. L’aria pulita del mattino. La luce fredda del mattino. Il silenzio. La sensazione di essere viva ancora prima di avere il tempo di realizzarlo.

Ed è stato in quell'istante che ho capito. Che tutto è diventato più chiaro.

1.     La magia intrinseca del mattino non è paragonabile a nessun altro momento della giornata. Credo che abbia a che vedere con la connessione che la nostra mente fa tra “nuovo giorno” e “nuovo inizio”, “nuove possibilità”. Ci avete mai pensato? Ogni anno ci ritroviamo il 31 di dicembre a fare i buoni propositi per il nuovo anno. Perché è come sapere di poter chiudere un capitolo ed avere una nuova pagina su cui scrivere, completamente bianca. Per alcune persone ci sono diversi momenti dell’anno di risoluzione: settembre ad esempio fa sempre venire voglia di mettersi in gioco, di migliorarsi.  Credo che il nostro cervello registri quella sensazione di libertà, di forza, di piena consapevolezza che noi possiamo. Che abbiamo l'opportunità di cambiare qualsiasi cosa! Ed è come se ogni mattina avessimo un piccolo assaggio di questa meravigliosa sensazione di risoluzione. Nuovo inizio. Nuove opportunità. Oggi mangio bene. Oggi vado in palestra. Oggi studio. Quante volte ce lo ripetiamo. Ovviamente, più dedichiamo attenzione a quello spazio temporale tra la sveglia e la frenesia della giornata, più potremo toccare con mano i benefici, in ogni area della nostra vita.

2.     Svegliarsi alle 5.30 è un sacrificio e il sacrificio é pura vita.  Oggi ci siamo dimenticati cosa sia il vero senso del sacrificio. Spesso è un concetto che gli atleti hanno ben presente ed è per questo che sono tra gli individui più disciplinati di questo pianeta. E’ anche per questo che riescono a compiere cose meravigliose, a volte al limite dell’umanità. E tu che mi stai leggendo starai pensando: “Io mi sacrifico tutti i giorni andando a lavorare, andando a fare la spesa, non comprando quel paio di scarpe troppo costose, lasciando che il mio capo mi dica cosa fare e stando zitta senza reagire.” Bullshit. Questi non sono sacrifici. Questa è la vita, che per definizione non è esattamente una passeggiata. Ed inoltre ci ritroviamo risucchiati dalla nostra stessa inerzia, ci spegniamo così tanto, che facciamo il minimo indispensabile per “portare avanti le cose” e tutto ci costa il doppio della fatica. La fatica non è sempre data dal sacrificio. Se la correlazione sacrificio-fatica è molto chiara e diretta, non lo è al contrario. Non necessariamente fare fatica significa sacrificarsi. Quando addormentiamo la nostra mente, senza più chiederci se la vita che stiamo vivendo è davvero quella che vogliamo, quando smettiamo di imparare e ci lasciamo andare ad uno stato completamente reattivo, ogni piccolo gesto costa fatica. Perché l’inerzia sta prendendo il controllo della nostra vita. Ma spesso non stiamo sacrificando nulla. Stiamo solamente implodendo in un loop negativo, senza intraprendere alcuna azione che ci aiuti a stare bene. Bene davvero. Non in superficie. Io definisco il sacrificio come la scelta attiva e consapevole di intraprendere delle azioni e scegliere tra due o più opzioni possibili con il fine di arrivare ad un risultato, di raggiungere un obiettivo. Correre una maratona implica un sacrificio. Intraprendere un viaggio umanitario implica un sacrificio. Persino essere felice implica un enorme sacrificio. E..non da ultimo…svegliarsi alle 5.30 è un sacrificio. Ma con questa nuova consapevolezza che, compiendo un sacrificio, siamo vivi, stiamo scegliendo un'opzione rispetto ad un'altra, con una visione di lungo periodo....allora il miracolo sta anche nell’educare la nostra mente ad accettare il sacrificio come parte del percorso per diventare persone migliori. Per essere felici. Per essere la migliore versione di noi stessi con le persone che amiamo. Per fare soldi. Per avere il lavoro che vogliamo. Per avere il corpo che vogliamo. Educare noi stessi al sacrificio insegna disciplina. Disciplina equivale a consistenza. Consistenza equivale a successo. Non credo ci sia bisogno di altre spiegazioni.

3.     L'importanza delle priorità. Ne parliamo sempre, ma poi, in quanto esseri umani, siamo un disastro a vivere secondo priorità. Svegliarsi alle 5.30 implica non solo sacrificio, ma anche la definizione di un ordine d’importanza delle nostre azioni molto preciso e delineato! Di certo non possiamo uscire ogni sera, stare alzati fino a tardi a guardare la televisione o surfare internet fino a notte inoltrata. Lo so, lo so. Facile dirlo. Ma poi ci perdiamo ore ed ore tra gli stati di Facebook, stalkerando qualche amico su Instagram e mandando foto con orecchie da gatto alla nostra amica su Snapchat. Ecco, Dimentica tutto questo. Svegliarsi presto, dedicare almeno un’ora a noi stessi, ad esercitare la nostra mente ad essere più forte, ad essere più carica, a creare la nostra giornata perfetta. Tutto questo mi ha fatto capire una cosa fondamentale: fare chiarezza, pianificare, definire con precisione chi siamo e cosa vogliamo ci fa naturalmente escludere dalla nostra vita tutte quelle cose che sono inutili al fine del cambiamento. Tutte quelle cose che ci fanno perdere non solo tempo, ma energia. Hai del tempo libero durante il giorno?! Qui qualche idea su come riempirlo. Leggi. Chiama un amico che non senti da tempo. Crea contenuti. Ascolta un podcast. Balla. Cucina. Ascolta un video. Esci a fare una passeggiata. Fai tutto ciò che ti fa sentire bene e che si allinea con il flusso positivo di energia che hai creato. Non spezzarlo con le orecchie da gatto di Snapchat. Ti prego! Le nostre azioni esprimono le nostre priorità e svegliarsi all'alba è la prima grande azione che esprime la voglia di andare a prenderci la vita che abbiamo sempre desiderato.

4.     Alzarsi alle 5.30 definisce la chiara intenzione di voler dominare la giornata. La scelta consapevole e ragionata di creare uno stile di vita compatibile con la sveglia all'alba è un chiaro segnale che mandiamo al nostro subconscio per affermare la nostra intenzione di vivere attivamente la nostra vita. Scontato?! Pensaci un attimo. Quante volte ci svegliamo letargici, con il pensiero un pensiero che più o meno recita questo "dai, mancano solo 14 ore a quando potrò finalmente tornare a dormire". Pensando in quel modo, non possiamo di certo pretendere che la nostra mente sia collaborativa nel vivere ogni momento della giornata al massimo, cogliendo le opportunità che si nascondono dietro ad ogni situazione. Sarà molto più probabile che nella giornata ci lasceremo trasportare dagli eventi, in modo reattivo, caratterizzati dalla pigrizia di prendere qualsiasi tipo di decisione. Erroneamente pensiamo che il fatto di non prendere decisioni sia sinonimo di flessibilità e libertà. Ma se non lo facciamo noi stessi, lo farà qualcun altro per noi e nel breve tempo saremo risucchiati dagli eventi e ci ritroveremo bloccati in una vita che non vogliamo. Al contrario, decidere consapevolmente di svegliarsi all'alba e dedicare tempo a noi stessi, rinforzerà il nostro subconscio ad agire invece di reagire.

5.     Il silenzio è prezioso. L'abbiamo dimenticato. Il nostro telefono nella migliore delle ipotesi si illumina giorno e notte, notifiche di ogni genere, e-mail continue, informazioni che bombardano costantemente la nostra giornata. E la cosa sorprendente é che non ci facciamo nemmeno più caso. Abbiamo accettato questo rumore di sottofondo che caratterizza la nostra vita. Ci siamo abituati, come quando siamo nel letto e ci abituiamo al rumore della ventola del bagno che gira. Finché un giorno, non ci svegliamo all'alba e ci prendiamo il tempo necessario per vivere ogni singolo istante. In silenzio. Da soli. Allora quella ventola del bagno diventa molto ingombrante e udibile. Il silenzio di ogni mattina, per me, è un'esperienza mistica. Riesco a sentire la mia voce interiore. Riordino i miei pensieri e mi lascio cullare dalle sensazioni. Tutto è più lento e tutto, magicamente, diventa più chiaro e nitido dentro di me.

 

Non credo alla magia. Una volta non credevo nemmeno ai miracoli. Ma oggi, dopo tutto questo, posso dire che dentro di me ne ho sperimentato uno e spero che queste righe possano ispirarvi e condurvi alla ricerca del vostro miracolo, svegliandovi all'alba ogni mattina.